L’agricoltura che rigenera il territorio

ARCA (Agricoltura per la Rigenerazione Controllata dell’Ambiente) è un progetto nato nelle Marche per diffondere tecniche di agricoltura sostenibili, misurabili e tecnologiche che permettono al suolo di rigenerarsi e di ritrovare la fertilità perduta.

 

A promuovere il progetto sono tre imprenditori – Enrico Loccioni, Giovanni Fileni e Bruno Garbini – legati alla propria terra di origine e che da tempo hanno sviluppato una cultura del lavoro attenta alla valorizzazione del territorio.

 

 

Mettere in comunicazione i due estremi della filiera agroalimentare, agricoltori e consumatori, è l’obiettivo di ARCA, che così spera di operare una rivoluzione culturale per il benessere del pianeta e della persona.

 

Il Professore Aldo Bonomi ha indagato per comprendere se gli imprenditori della terra e le comunità locali fossero disponibili ad adottare su ampia scala le azioni e le pratiche promosse da ARCA, rilevando un grande interesse.

 

ARCA intende aiutare anche i consumatori a fare scelte più etiche, salutari e ambientali portando sul mercato una nuova consapevolezza: la possibilità di coltivare e scegliere prodotti non solo sani che fanno bene alla salute, ma che rigenerano i suoli, preservando la sostanza organica per il futuro.

 

Da consumatori, a rigeneratori: è la R Generation. La rivoluzione parte dal futuro.

 

 “L’acquisto e il consumo di prodotti dell’ARCA significa non solo creare ricchezza in un territorio, ma anche rigenerare l’ambiente naturale di quel territorio, contribuire ad un nuovo servizio sociale, sviluppare un futuro di conservazione e valorizzazione dell’ eco-sistema collinare”. Bruno Garbini

 

“Ho avuto la fortuna di nascere in questa terra stupenda, da cui ho raccolto i valori della cultura monastica e mezzadrile che ho applicato in questi 50 anni d’impresa. Ora restituiamo questi valori alla terra, applicando tecnologie, innovazione, efficienza energetica e l’intelligenza delle reti. Dando al progetto ARCA l’oggettività della misura”. Enrico Loccioni

 

“Il progetto ARCA dimostra come appaia sempre più evidente che non c’è “cura” dei beni comuni, se questa cura non viene tradotta nel linguaggio della comunità, diventando beni comuni affidati alla responsabilità delle comunità locali, dunque il connubio tra comunità e tecnologia non solo è auspicabile, ma rappresenta anche l’unica via possibile per un’innovazione duratura e inclusiva”. Aldo Bonomi

 

Servizio TGR Marche

 

Il Sole 24 ore – Impresa & Territori Dalla Meccatronica alla promozione rurale

Loccioni “adotta” la Valle di San Clemente

 

Corriere Adriatico – Marche, Economia

Un pò monaco un pò mezzadro sull’Arca che rigenera l’ambiente

 

 

 


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