Elettrificazione

La seconda vita delle batterie auto

Le batterie non più utilizzate per le auto possono essere ancora impiegate per lo storage in applicazioni diverse. È il principio dell’economia circolare.

Il deperimento delle batterie delle auto elettriche è piuttosto lento, essendo costruite per durare nel tempo. Tuttavia dopo una decina d’anni la loro densità energetica cala al punto tale da non essere più adatte per la propulsione.

Con una capacità residua tra il 70 e l’80%, le batterie non più utilizzate per le auto possono essere ancora impiegate in sistemi di accumulo per la sicurezza delle reti elettriche. È in questi casi che si parla di seconda vita.

Un esempio concreto di applicazione di queste tecnologie in Italia è il progetto PIONEER (airPort sustaInability secONd lifE battEry stoRage) presso l’aeroporto di Roma Fiumicino, realizzato da Loccioni con Enel, per Aeroporti di Roma (ADR). Si tratta di uno dei più grandi sistemi di stoccaggio energetico in Europa che impiega batterie di seconda vita provenienti da veicoli elettrici. Questo sistema da 10 MWh non solo consente di ottimizzare l’utilizzo dell’energia generata da una vasta installazione fotovoltaica ma, secondo le stime del progetto, contribuirà a ridurre circa 16.000 tonnellate di emissioni di CO nell’arco di dieci anni.

Mobilità ed energia: due mondi che si uniscono

In qualità di system integrator, Loccioni ha potuto fornire una soluzione innovativa, robusta e affidabile, grazie all’esperienza maturata per oltre quarant’anni nel test dei componenti auto e a quella sviluppata negli ultimi venti anni nella gestione di progetti energetici di decarbonizzazione. L’esperienza nel collaudo delle batterie per autoveicoli, fondamentale per identificare potenziali punti di guasto, migliorare le prestazioni e verificare la sicurezza, è risultata fondamentale per il successo di questo progetto complesso.

Nel BESS PIONEER, infatti, per la prima volta sono stati integrati moduli provenienti da tre differenti case automobilistiche: Nissan, Mercedes-Benz e Stellantis. Il sistema combina sia pacchi batteria, prelevati direttamente dalle auto, sia singoli moduli batteria, ottimizzando così la gestione dell’energia e la durata complessiva, contribuendo allo stesso tempo a migliorare la stabilità e la flessibilità della rete elettrica per l’hub aeroportuale.

La seconda vita delle batterie auto e l’energia circolare

PIONEER è l’ultimo di una serie di progetti sperimentali di storage second life, tra cui quello di Melilla, realizzato da Loccioni per ENEL nel 2022 nella città spagnola sulla costa africana e il Second Life Nomadic Lab  integrato nel campus Loccioni, il primo sistema di Storage Stazionario Second Life in Italia, alimentato da 24 batterie provenienti da auto usate Nissan Leaf per un totale di 1 MWh. Attraverso l’utilizzo continuo in grid e l’analisi dati si restituiscono informazioni ai produttori e si testa la qualità della soluzione per applicazioni di accumulo stazionario.

Il percorso PIONEER, con la sua complessità, ha infine aperto scenari nuovi non solo per la decarbonizzazione e l’elettrificazione dei processi industriali e dei prodotti, ma anche per l’ottimizzazione delle reti elettriche, la gestione intelligente dell’energia, lo sviluppo di soluzioni sostenibili su larga scala e la convergenza di pratiche e conoscenze tra il mondo auto e l’energia.

Il futuro, in questo contesto, si configura non come un’ipotesi distante ma come una scelta di oggi, una concreta opportunità per innovare, integrare tecnologie e creare sistemi energetici circolari e a basso impatto ambientale.